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Il circo a teatro con 20 Decibel a Torre Santa Susanna

20 Decibel, El Grito

20 Decibel, El Grito

Pubblichiamo il comunicato stampa inviato da Thalassia e Maccabeteatro che gestiscono la residenza dei Teatri Abitati di Torre Santa Susanna (Brindisi).

20 DECIBEL
non c’è storia senza ascolto
uno spettacolo di circo contemporaneo di EL GRITO CONTEMPORARY CIRCUS
PER TUTTI, GRANDI E BAMBINI

Quando il circo diventa opera d’arte.

di e con Fabiana Ruiz Diaz e Giacomo Costantini/messa in scena Louis Spagna/musiche originali Giacomo Constantini/ricerca acrobatica Catherine Magis/compagno di giochi Giorgio Rossi
luci Thyl Beniest/scenografie Thyl Beniest e Sebastien Boucherit

La stagione teatrale della residenza teatrale CETACEIdi Maccabteatro e Thalassia approda al suo appuntamento probabilmente più atteso, sicuramente il più innovativo considerando che il teatro comunale di Torre S. Susanna viene letteralmente invaso dalla magia e dalla meraviglia del circo, quello vero, fatto di poesia e incanto.
In scena, infatti, domani, a partire dalle ore 21:00, lo spettacolo 20 DECIBEL della Compagnia EL GRITO CONTEMPORARY CIRCUS.
La compagnia nata nel 2007 a Bruxelles dall’incontro tra Fabiana Ruiz Diaz (Montevideo – Uruguay) e Giacomo Costantini (Roma – Italia) utilizza un linguaggio poetico che nasce dalla sintesi tra la danza contemporanea, le tecniche circensi, il teatro e la musica contemporanea sperimentale.
Lo stile della compagnia è caratterizzato da una poetica semplice e profonda che mira ad opere che siano al tempo stesso contemporanee ed accessibili ad ogni tipo di pubblico.
Un linguaggio ditipo non-verbale, che utilizza il corpo o la musica per esprimersi, garantisce il carattere di universalità necessaria per poter rappresentare le opere indiversi paesi e in diversi contesti sociali come avviene infatti per tutto il mondo.
Nell’estate 2010, in una roulotte in Romania, si è tenuta la riunione che ha segnato l’ingresso nella compagnia di Gaetano Costantini e dalla necessità di uno spazio culturale protetto, libero ed autonomo nasce il progetto EL GRITO CONTEMPORARY CIRCUS

20 DECIBEL, lo spettacolo in scena domani sera, è una esplosione di fantasia e libertà, provocazione e bellezza. Un invito all’ascolto, ad affinare i sensi per percepire il “piccolo” che si nasconde dietro “l’evidente”.
Un viaggio in ununiverso dove acrobazie aeree, colpi di pistola, danze e giocolerie non devono prevalere immagini e suoni più tenui. I corpi si trasformano, le riflessioni possono durare all’infinito, gli oggetti suonano la loro anima.

Uno spettacolo, quindi, imperdibile ovviamente per grandi e bambini.

Sipario quindi, venerdì 10 febbraio, alle ore 21:oo al Teatro Comuanle di Torre S. Susanna.
L’appuntamento rientra nella stagione teatrale di Maccabeteatro e Thalassia frutto del programma TEATRI ABITATI, unarete del contemporaneo, progetto finanziato dal FESR ed affidato dalla Regione Puglia- Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo al Teatro Pubblico Pugliese ed è sostenuto inoltre da DANSYSTEM, il network pugliese per la danza.

Informazioni, prenotazioni e programmi completi ai contatti soliti della residenza:
il mobile 331/3477311 oppure sul web agli indirizzi: www.cooperativathalassia.itwww.teatriabitati.it.

Cabaret-core per tutti in Salento

Enrico Veronica

Enrico Veronica. Foto di Roberto Finizio.

Il comico estremo. Fin dove si può arrivare? Questo è il titolo della lezione di Cabaret che Enrico Veronica terrà al laboratorio di cabaret in corso a Lecce.

Enrico Veronica è nato il 22 giugno 1976 (alle 14.00). È un artista polivalente e polifunzionale (un po’ come un centro commerciale, ma senza le porte girevoli che i vecchi se no si fanno male). Sdoganatore del cabaret-core e del comitragicaustico (e di altre cretinate, che tanto inventa lui…). Cantante/autore di bands sconosciute quali: Bimbimbrodo, Emporio Ormoni e Popòboys, è attivo da diversi anni nei laboratori di cabaret milanesi (Democomica, Zelig on the road) e in serate in locali pessimi.
Non ci crederete se mai lo vedrete dal vivo ma è anche un NORMODOTATO SESSUALE.

Non esce di casa senza la sua boccetta di ansiolitici e fuma come la marmitta di una Fiat 128. È anche diplomato in pittura all’accademia di Brera (110/110): c’entra poco ma fa sempre figo.

Enrico si esibirà in tre diversi locali salentini: venerdì 10 febbraio 2012 allo Skatafashow di Aradeo, sabato 11 al Circolo San Franciscu di Alessano e domenica12 al Coffeandcigarettes di Lecce. L’appuntamento con la sua lezione di comicità estrema, aperta a tutti, è per domenica dalle ore 15 e 30 alle ore 19 e 30 presso lo spazio di Scenastudio in via Sozy Carafa 48/b. Il costo è di 15 euro. Per altre informazioni inviare un’email all’indirizzo scenastudio@libero.it e/o chiamare Oliviero Colizzi al 348 1731100.

Il cabaret con le pinne a Lecce

Carlo Della Santa

Carlo Della Santa

Con le pinne, controvento: è questo il titolo dell’ originalissimo ed esilarante spettacolo di cabaret che Carlo Della Santa presenterà in tre diverse occasioni da stasera fino a domenica nel Salento. Telefonando alle informazioni dei treni, o ad altri servizi telefonici, Della Santa inizierà a mostrare il problematico rapporto uomo-macchina. Lo spettacolo fa parte di una serie di spettacoli di cabaret che stanno andando in scena in tre diversi locali salentini: il venerdì allo Skatafashow di Aradeo, il sabato al Circolo San Franciscu di Alessano e la domenica al Coffeandcigarettes di Lecce.

Domenica 5 febbraio, poi, Carlo Della Santa terrà il terzo degli appuntamenti previsti con il laboratorio di cabaret in corso presso lo spazio di Scenastudio a Lecce. Dopo aver lavorato sul clown con Robin Schiller e sulla scrittura comica con Dado Tedeschi questa volta si lavorerà sul mimo sonoro: nuovi linguaggi comici tra musica e suoni. Il laboratorio è aperto a tutti e costa 15 euro a lezione, frequentabile singolarmente. Per informazioni scrivere a scenastudio@libero.it o chiamare Oliviero Colizzi al 348 1731100.

Carlo Della Santa da sempre attratto dal mondo dello spettacolo, dopo il diploma presso l’Accademia di Arte Drammatica dell’Antoniano di Bologna nel 1997, inizia a frequentare i più disparati corsi di formazione per ampliare la sua preparazione artistica. Frequenta corsi di maschera del Clown, corsi per Attore di Teatro Comico Popolare, corsi di Clownerie e altri corsi di formazione attoriale, una preparazione artistica a 360°. Inizia a mettere alla prova la sua preparazione avendo da subito riscontri positivi di pubblico e giuria, vincendo nel 1997 il concorso per attori “Applausi” di Bagni di Lucca, nel 2000 vince il Festival Nazionale di Cabaret dell’Aquilone tenuto a Genova sempre nel 2000 vince anche il premio del pubblico al festival Nazionale Teatro Comico di Recco (GE) e sia nel 2006 sia nel 2009 del Premio Sganassau della città di Bellaria.

Servizio tv sul Match d’improvvisazione teatrale

10 agosto 2010 2 commenti

Questo è il servizio tg della tv Teletutto di Brescia sulla finale dei Match di improvvisazione teatrale professionisti torneo coppa Italia 2009 giocata al Teatro Centro Lucia di Botticino (Brescia) vinta da Pisa per 8 a 7 contro Reggio Emilia.

Ecco perché inscenano Star Wars sulla metro

Improv Everywhere in Star Wars sulla metro

Attori di Improv Everywhere inscenano Star Wars sulla metro

Hanno lasciato il teatro per la strada e inscenano musical nei supermercati, salgono sulla metro senza pantaloni o gonne oppure vestendosi in modo speculare ai passeggeri. Sono diventati noti  due anni fa con un flash mob in cui centinaia di persone si bloccavano di colpo nell’androne della Grand Central Station di New York. Sto parlando del gruppo di attori di New York chiamato Improv Everywhere. La loro mission è proprio quella di realizzare delle messeinscene studiate nella cornice ma poi improvvisate coinvolgendo le persone che trovano nei contesti delle loro performance. E’ una variante questa del teatro invisibile: “azioni teatrali preparate con cura che non vengono svelate e si svolgono in luoghi pubblici come eventi strani che accadono e suscitano l’attenzione dei presenti ignari. Successivamente gli attori convogliano la discussione delle persone sui fatti che a loro interessa esplorare, immettendo informazioni e opinioni, agendo con i diversi personaggi che ci si e’ dati e improvvisando col pubblico. Scopo dell’invisibile e’ far esprimere spontaneamente il pubblico ignaro per verificare le opinioni che emergono e per indicare alternative possibili”. Ecco cosa dice Charli Todd, il fondatore del gruppo nell’intervista pubblicata ieri da Wired.

Praticamente, quello che voi fate è spostare il palcoscenico tra il pubblico, e allo stesso tempo portare il pubblico sul palcoscenico. Pensi che questo possa rappresentare un primo passo verso un nuovo modo di intendere il teatro?

Non siamo certo noi i primi a portare il teatro nel mondo reale. Augusto Boal, per esempio, aveva inscenato progetti di teatro invisibile decenni fa. Ma credo che la nostra popolarità abbia comunque avuto un’influenza su giovani attori e comici. Ormai i gruppi “stile Improv Everywhere” sono piuttosto comuni ne college e nei licei. Penso che alla gente piaccia la libertà di non aver bisogno di un palco o del permesso di qualcuno per organizzare una performance.

Le vostre mission spesso coinvolgono decine e decine di persone che si comportano in modo inusuale in luoghi pubblici. Avete mai avuto problemi con la legge?

Cerchiamo sempre di non cacciarci nei guai, ma a volte può capitare. Nella mission No Pants del 2006 (l’incursione in metropolitana senza mutande si ripete ogni anno, N.d.A.), ad esempio, la polizia è intervenuta per disturbo della quiete pubblica (accusa poi ritirata). Può capitare che contravveniamo al regolamento dei parchi o dei negozi qualche volta, ma non infrangiamo la legge. Purtroppo a volte qualche poliziotto ha tempo da buttare e si preoccupa di cosa facciamo.

E ora una domanda WIRED: Internet sta drammaticamente rimodellando la musica, il cinema, le serie televisiva, il giornalismo e le arti in generale. In quale modo pensi stia rimodellando il teatro? E se non lo sta facendo, come potrebbe, e soprattutto, come dovrebbe?

Il teatro bisogna fruirlo dal vivo, non penso che vedrai mai nessuno scaricare uno spettacolo di Broadway. L’energia e l’eccitazione del teatro o dell’improvvisazione deve essere fruita live perché abbia il massimo effetto. Lo stesso in qualche modo vale per i nostri progetti – di certo è diverso vederli live, ma siamo in grado di registrarli in un modo che li rende fruibili anche per il pubblico online. Penso che la cosa più importante che internet sta facendo per gli attori, gli scrittori e i comici sia abbattere gli ostacoli e le barriere alla partecipazione. Puoi creare e distribuire il tuo lavoro con pochissimi soldi e senza bisogno che sia approvato da qualcun altro.

Meglio dire di sì

27 gennaio 2010 2 commenti

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E' meglio dire di Si

Clipart utilizzata nell'azione di ambient marketing.

Venerdì 29 gennaio è l’ultima chiamata del Teatro del Sì, per coloro che amano dire di sì. Continuiamo, infatti, fino a venerdì, al massimo, a cercare coloro che attraverso un sì vogliono far nascere delle storie, al di là delle convenzioni, al di là delle regole che ci rendono ciechi e schiavi. Una storia a teatro o in un racconto è infatti sempre la rottura di una routine, un sì a quel che può accadere e che fa iniziare l’avventura. Abbiamo già spiegato perché stiamo cercando chi dice di sì. E abbiamo anche raccontato in proposito il sì di Tarcisio e Simona. Infine abbiamo parlato di quanto è importante imparare a dire di sì.

ragazza francavillese

Ragazza di Francavilla Fontana per l'operazione "Meglio dire di Si".

Venerdì 29 vi è l’ultimo appuntamento con le lezioni gratuite del corso d’improvvisazione teatrale. C’è una grande notizia per chi ci verrà a trovare venerdì alle 19 presso la sede Arci di Francavilla Fontana. La buona notizia è che le facoltà di immaginazione e fantasia si possono imparare, non sono doti innate.

Coppia francavillese

Coppia francavillese per la campagna "Meglio dire di Si".

La grande novità dell’improvvisazione teatrale, nata in Canada negli anni ’70 e che ora sta facendo il giro del mondo, è che un approccio ludico, rilassato, spontaneo porta le persone a riscoprire dentro se stesse doti e capacità che mai avrebbero sospettato di avere. Per questo anche in Italia a partire dal 1989 i corsi e i laboratori di improvvisazione teatrale hanno ormai coinvolto qualche migliaio di persone e dilettanti al centro-nord. Ora grazie all’attore canadese Ian Algie è possibile immergersi in questa rivoluzione in corso frequentando il corso presso l’Arci di Francavilla Fontana iniziato lo scorso 14 gennaio. L’iniziativa piace molto ai francavillesi che l’hanno accolta molto bene anche partecipando al corso con un nutrito gruppo arricchito da partecipanti dei comuni limitrofi. Che aspetti? Vienici a trovare. Gradita, ma non obbligatoria, la preiscrizione online.

Piccolo omaggio al Grande Match

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Attori durante un Match

Le squadre di Roma e Firenze durante un Match d'improvvisazione teatrale a Firenze nel Marzo del 2008. Al centro Francesco Burroni.

Ecco oggi una clip video del Match d’improvvisazione teatrale. Appartiene ai tempi d’oro del Match quando andava in onda su Rai Due con tutti i membri della Lega Italiana Improvvisazione Teatrale: Francesco Burroni, Daniela Morozzi, Fiamma Negri, Bruno Cortini. In questo video si vede una delle categorie più gettonate del Match: la soap opera. L’arbitro dà il titolo, sulla base di un’estrazione di titoli dati dal pubblico stesso prima dell’inizio della gara, alla scena e gli attori la improvvisano sul momento davanti al pubblico. Quest’ultimo prima assiste, ride, applaude e poi esprime il suo consenso o il suo dissenso gettando delle pantofole in dotazione e mai messe ai piedi per fortuna addosso all’arbitro. Il Teatro del Sì omaggia quindi questa domenica il più conosciuto e rappresentato spettacolo d’improvvisazione teatrale al mondo. Chi volesse saperne di pù oppure organizzare un Match si può rivolgere all’Ares Teatro che continua a produrli e a formare attori-improvvisatori per il Match e per altri spettacoli.

Quando si dice si

“Quanno se dice: ‘Sí!’ tiènelo a mente” recita una delle più belle canzoni napoletane come Na ser ‘e maggio. Quando si dice si è molto importante, non si deve scordare. Perché da quel si tante cose dipendono, soprattutto le storie. Noi stiamo cercando chi ama dire di si.

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Il Teatro del Si? Si, il teatro del si…

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Ecco il video di presentazione del progetto “Teatro del Si”. Il “Teatro del Si” è un grande Si allo spettacolo, alla vita, al mondo. Il “si” è vivere, il “no” è morire. Lo abbiamo spiegato nella pagina del nome. E allora buon si a tutto, a tutti. Per imparare a dire questo si iscriviti al corso. Inizia nei primi giorni del 2010.

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