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Articoli taggati ‘spettacolo’

Cosa vuol dire improvvisare?

20 novembre 2009 1 commento
Training

Esercizio durante una seduta di training d'improvvisazione teatrale.

Improvvisare vuol dire calarsi per gioco in una situazione di vita e permettere alla propria umanità di esprimersi. Significa, quindi, arrivare a recitare in una maniera del tutto naturale creando la scena momento dopo momento e quindi alla fine, una storia che resta raccontata e “consumata” solo una volta da un unico pubblico. Nessuno rivedrà mai lo stesso spettacolo.
L’improvvisazione non è mancanza di tecnica o, peggio ancora, superficialità. E’ noto come nella Commedia dell’Arte l’improvvisazione fosse molto utilizzata dagli attori, ma si trattava di un’improvvisazione che si svolgeva nella gabbia del ruolo fisso che l’attore aveva per tutta la vita e sulla base dei canovacci di scena. Nel teatro del ’900 l’improvvisazione è diventata sinonimo di creatività, di montaggio di elementi non premeditati e persino una vera e propria tecnica. Stanivslaskij faceva recitare scene che non c’erano nel testo drammatico. Conosceva e usava con sapienza l’improvvisazione fino ad affermare che si può recitare un dramma non scritto sulla base di una trama per episodi. L’improvvisazione è quindi diventata nel tempo creatività, movimento preciso dell’attore al di là di ogni psicologismo e abilità nello scegliere ciò che più lo rende libero. In Canada e poi nei paesi francofoni, a partire dagli anni ’50, si sono sviluppati vari format in cui l’improvvisazione è diventata essa stessa spettacolo: non ci sono né copioni né costumi né personaggi prestabiliti né scenografie. L’unico elemento su cui tutto viene costruito è un tema, spesso suggerito dallo stesso pubblico. Il pubblico in questo genere di spettacolo è il vero protagonista perché suggerisce i temi e vota subito dopo ogni improvvisazione. Per saperne di più leggi La breve storia dell’improvvisazione teatrale come spettacolo.

Breve storia dell’improvvisazione teatrale come spettacolo

19 novembre 2009 4 commenti
gruppo di improvvisatori

Match d'improvvisazione tra il Lila di Lille e l'Adil di Poitier.

Se si parla di storia dell’improvvisazione viene in mente subito la spontaneità che in realtà appartiene all’uomo fin dalla notte dei tempi. Se si parla di improvvisazione teatrale, poi, l’utilizzo delle tecnica è nota sin dal teatro di Aristofane, come ci rivela wikipedia. Da sempre l’improvvisazione teatrale è usata per il training dell’attore o per preparare degli spettacoli. Gli attori improvvisano delle scene e sulla base di esse interviene un drammaturgo che dà loro ordine e scrive il copione. L’improvvisazione teatrale come forma di spettacolo è invece una acquisizione del XX° secolo. In questo caso l’improvvisazione non è più al servizio di questo o quel drammaturgo o regista o attore per preparare degli spettacoli ma è essa stessa spettacolo perché si improvvisa l’intero spettacolo davanti al pubblico: nulla è preparato in anticipo. L’unica preparazione è il training (che dura anni) per imparare a improvvisare e l’allenamento per tenersi in esercizio.

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