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La mappa del Metodi Festival

immagine della mappa del metodi festival

Immagine della mappa del Metodi Festival. Clicca per accedere alla mappa.

Mancano 5 giorni all’inizio della terza edizione del Metodi Festival, festival di alta formazione teatrale dedicato quest’anno all’improvvisazione teatrale.  L’improvvisazione sarà indagata e sperimentata come fondamento della recitazione stessa. Per farlo si utilizzeranno cinque diverse tecniche che si possono rintracciare ed esplorare attraverso una mappa mentale con i principali contenuti e link. Questa mappa vuole essere un ausilio per ricordare attraverso delle parole chiave e attraverso degli approfondimenti quelli che saranno gli approcci e i temi del festival. Per iniziare a inquadrarlo con uno sguardo che consenta ai partecipanti di tessere il loro tappeto di liaison e di relazioni su cui volare nel mondo dell’improvvisazione che, poi, è sempre una magia. Chi lo desidera può anche consultare il programma con tutti gli ospiti.

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Conto alla rovescia per il Metodi Festival

22 settembre 2010 3 commenti
just waiting

Just waiting... Foto di Serena Bertini, responsabile dell'organizzazione del Metodi Festival.

E’ scattato il conto alla rovescia per il Metodi Festival, festival di metodi teatrali quest’anno dedicato all’improvvisazione teatrale. Mancano infatti nove giorni all’appuntamento il 1 Ottobre a Castiglioncello (e poi in altri comuni), in Toscana,  per il primo dei dieci giorni di festival. Oggi andiamo a curiosare un po’ nel programma per alcune segnalazioni.

La prima che facciamo è l’incontro sabato sera con il regista e produttore norvegese Erik Gustavson. Il giorno dopo nel primo pomeriggio c’è, invece, la videoconferenza con uno dei padri dell’improvvisazione teatrale dei giorni nostri, oltre a Viola Spolin e ai fondatori dei Match d’improvvisazione teatrale, e vale a dire Keith Johnstone. Il giorno successivo toccherà all’attore Joel Rooks tenere una lezione aperta. Il 5 ottobre sarà la volta del pupillo di Lee Strasberg, David Gideon: “La tecnica sviluppata da Lee Strasberg è un’evoluzione dell’insegnamento di Stanislavskij, e ne ha potenziato soprattutto la parte che riguarda la memoria sensoriale e la sensibilità emotiva degli attori in relazione alle circostanze sceniche”. Mercoledì 6 il festival sforna, poi, due assi: Kathy Hendrickson e Frank Totino (che terrà una lezione aperta anche l’ultimo giorno, il 10 ottobre). L’unico insegnante italiano, Paolo Asso, terrà poi la sua lezione aperta al mattino del 7 ottobre. Proprio sul festival e sull’improvvisazione teatrale ci ha rilasciato di recente un’intervista. Il regista teatrale Horacio Czertok sarà poi ospite nella sessione mattutina dell’8 ottobre e alla sera del 9: direttore della compagnia “Teatro Nucleo”, fondata nel 1974 , è una delle poche compagnie che praticano ancora la forma di spettacolo nel tipico stile di teatro anni settanta ispirato a modelli come Jerzy Grotowski o il Living Theatre.

Il Teatro del Sì cercherà di pubblicare, come blog, aggiornamenti, interviste, curiosità e sviluppi del Festival Stay tuned…

L’improvvisazione teatrale, alta formazione al Metodi Festival

27 luglio 2010 6 commenti
iWorkshop al Metodi Festival

Workshop del Metodi Festival del 2009, foto di Serena Bertini.

Il Teatro del Sì è lieto di segnalare la terza edizione del Metodi Festival. Quest’anno sarà infatti dedicato all’improvvisazione teatrale. Si tratta di un festival di alta formazione di 10 giorni con workshop, convegni, incontri per il confronto teorico e pratico tra i metodi di recitazione più praticati nel mondo. Si svolgerà a Cecina, in Toscana, dall’1 al 10 ottobre 2010. L’intento è quello di indagare l’ “improvvisazione come fondamento della recitazione stessa: questo sarà uno dei temi di fondo del convegno, con tutte le sue numerose implicazioni: la disponibilità e la flessibilità dell’attore, l’evento scenico unico e irripetibile da ricreare ad ogni istante, la natura profonda di ogni tipo di performance, e così via” come dice la presentazione stessa del festival nella home del sito web. Ecco l’elenco delle tecniche che saranno messe a confronto quest’anno:

  • Tecnica Lee Strasberg, docente: David Gideon, New York;
  • Tecnica Viola Spolin, docente: Kathy Hendrickson, New York;
  • Tecnica Keith Johnstone, docente: Frank Totino, Canada;
  • Tecnica Sanford Meisner, docente: William Esper, New York;
  • Tecnica Clive Barker, docente: Paolo Asso, Italia.

Si tratta di un grande confronto con tecniche di altissimo valore e che hanno cambiato il modo stesso di lavorare dell’attore a cavallo tra cinema e teatro. L’improvvisazione è quindi sviscerata in ogni aspetto da eccellenti docenti di fama mondiale. Questi dieci giorni daranno un grande contributo per la cultura dell’improvvisazione teatrale in Italia, che sconta ancora una serie di pregiudizi da parte di certo teatro e di certo cinema. Nonostante l’improvvisazione teatrale si conosca infatti in Italia dal 1989 sono tantissimo gli attori italiani che ne ignorano le basi e le grandi potenzialità. Il Teatro del Sì seguirà dal di dentro questo festival con una serie di post ad esso dedicati.

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