
Clipart utilizzata nell'azione di ambient marketing.
Venerdì 29 gennaio è l’ultima chiamata del Teatro del Sì, per coloro che amano dire di sì. Continuiamo, infatti, fino a venerdì, al massimo, a cercare coloro che attraverso un sì vogliono far nascere delle storie, al di là delle convenzioni, al di là delle regole che ci rendono ciechi e schiavi. Una storia a teatro o in un racconto è infatti sempre la rottura di una routine, un sì a quel che può accadere e che fa iniziare l’avventura. Abbiamo già spiegato perché stiamo cercando chi dice di sì. E abbiamo anche raccontato in proposito il sì di Tarcisio e Simona. Infine abbiamo parlato di quanto è importante imparare a dire di sì.

Ragazza di Francavilla Fontana per l'operazione "Meglio dire di Si".
Venerdì 29 vi è l’ultimo appuntamento con le lezioni gratuite del corso d’improvvisazione teatrale. C’è una grande notizia per chi ci verrà a trovare venerdì alle 19 presso la sede Arci di Francavilla Fontana. La buona notizia è che le facoltà di immaginazione e fantasia si possono imparare, non sono doti innate.

Coppia francavillese per la campagna "Meglio dire di Si".
La grande novità dell’improvvisazione teatrale, nata in Canada negli anni ’70 e che ora sta facendo il giro del mondo, è che un approccio ludico, rilassato, spontaneo porta le persone a riscoprire dentro se stesse doti e capacità che mai avrebbero sospettato di avere. Per questo anche in Italia a partire dal 1989 i corsi e i laboratori di improvvisazione teatrale hanno ormai coinvolto qualche migliaio di persone e dilettanti al centro-nord. Ora grazie all’attore canadese Ian Algie è possibile immergersi in questa rivoluzione in corso frequentando il corso presso l’Arci di Francavilla Fontana iniziato lo scorso 14 gennaio. L’iniziativa piace molto ai francavillesi che l’hanno accolta molto bene anche partecipando al corso con un nutrito gruppo arricchito da partecipanti dei comuni limitrofi. Che aspetti? Vienici a trovare. Gradita, ma non obbligatoria, la preiscrizione online.
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Coppia di fidanzati a Taormina. Foto di allblacks33 (flickr).
Noi del Teatro del Sì continuiamo a cercare chi si dice di sì. Perché chi dice sì comincia a costruire una storia, proprio come nelle storie negli spettacoli d’improvvisazione nei quali, non essendoci copione, un no equivale al blocco della scena, alla fine della storia. Lo abbiamo spiegato in un post. Oggi proponiamo la cronistoria di un fidanzamento ufficiale in Sicilia, una delle regioni del sud dove un sì tra due persone ha ancora molta importanza.
Il sì di Tarcisio e Simona in Sicilia. Breve cronaca raccontata da Sissi Sposini
Non mi piace viaggiare d’inverno perché fa freddo, le giornate sembrano corte e io non sono un uccello notturno, ma l’occasione non consentiva tutti questi no.
Mio cognato, pugliese e residente in Sicilia, ha deciso che fosse giunto il momento di presentare la sua dolce metà ai genitori, miei suoceri, in vista del matrimonio che si celebrerà tra poco più di un anno. Così, mio marito, i miei suoceri ed io, bagagli pieni di maglie pesanti “perché non si sa mai”, e leggere “perché tanto stiamo in Sicilia e fa sempre caldo”, abbiamo detto sì al viaggio di 3 giorni, sì alla ridente ed efficiente Salerno-Reggio Calabria e siam partiti, affidando gatti, galline e cane a volenterosi familiari, che hanno detto “sì, non ve li facciamo morire di fame gli animali”.
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Una storia d’amore è il prototipo di tutte le storie. Inizia infatti con l’atto fondamentale, costitutivo di qualsiasi storia: un si. A partire da esso c’è poi il percorso della storia stessa. Infatti quel primo si è solo il preludio di altri si necessari per proseguire. Con un no la storia o non comincia o si interrompe. Dopo che due si sono conosciuti, infatti, gli altri si possono essere:
- il primo bacio;
- la prima volta che fanno l’amore;
- il fidanzamento;
- il matrimonio o la convivenza;
- i bambini.
e via dicendo: a ben pensarci una storia tra due persone è un quotidiano si. E in questa quotidianità alcuni si diventano importanti, a volte molto importanti. Come i si di Maria all’angelo che le annuncia il concepimento del Salvatore. Il suo è il si che dà inizio alla sua storia sconvolgente con Giuseppe e alla successiva missione terrena del loro figlio. Il suo si è la fondazione stessa del Cristianesimo. Oppure come il si tra Romeo e Giulietta. La loro storia è, in fondo, la lotta tra il si del loro amore e il no delle rispettive famiglie in guerra tra di loro. Le mille e una notte, poi, è un’intera saga di storie che scaturiscono a partire dal si, dal consenso del re Shahriyàr ad ascoltare i racconti di Shahrazàd.
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