Servizio tv sul Match d’improvvisazione teatrale
Questo è il servizio tg della tv Teletutto di Brescia sulla finale dei Match di improvvisazione teatrale professionisti torneo coppa Italia 2009 giocata al Teatro Centro Lucia di Botticino (Brescia) vinta da Pisa per 8 a 7 contro Reggio Emilia.
Ecco perché inscenano Star Wars sulla metro

Attori di Improv Everywhere inscenano Star Wars sulla metro
Hanno lasciato il teatro per la strada e inscenano musical nei supermercati, salgono sulla metro senza pantaloni o gonne oppure vestendosi in modo speculare ai passeggeri. Sono diventati noti due anni fa con un flash mob in cui centinaia di persone si bloccavano di colpo nell’androne della Grand Central Station di New York. Sto parlando del gruppo di attori di New York chiamato Improv Everywhere. La loro mission è proprio quella di realizzare delle messeinscene studiate nella cornice ma poi improvvisate coinvolgendo le persone che trovano nei contesti delle loro performance. E’ una variante questa del teatro invisibile: “azioni teatrali preparate con cura che non vengono svelate e si svolgono in luoghi pubblici come eventi strani che accadono e suscitano l’attenzione dei presenti ignari. Successivamente gli attori convogliano la discussione delle persone sui fatti che a loro interessa esplorare, immettendo informazioni e opinioni, agendo con i diversi personaggi che ci si e’ dati e improvvisando col pubblico. Scopo dell’invisibile e’ far esprimere spontaneamente il pubblico ignaro per verificare le opinioni che emergono e per indicare alternative possibili”. Ecco cosa dice Charli Todd, il fondatore del gruppo nell’intervista pubblicata ieri da Wired.
Praticamente, quello che voi fate è spostare il palcoscenico tra il pubblico, e allo stesso tempo portare il pubblico sul palcoscenico. Pensi che questo possa rappresentare un primo passo verso un nuovo modo di intendere il teatro?
Non siamo certo noi i primi a portare il teatro nel mondo reale. Augusto Boal, per esempio, aveva inscenato progetti di teatro invisibile decenni fa. Ma credo che la nostra popolarità abbia comunque avuto un’influenza su giovani attori e comici. Ormai i gruppi “stile Improv Everywhere” sono piuttosto comuni ne college e nei licei. Penso che alla gente piaccia la libertà di non aver bisogno di un palco o del permesso di qualcuno per organizzare una performance.
Le vostre mission spesso coinvolgono decine e decine di persone che si comportano in modo inusuale in luoghi pubblici. Avete mai avuto problemi con la legge?
Cerchiamo sempre di non cacciarci nei guai, ma a volte può capitare. Nella mission No Pants del 2006 (l’incursione in metropolitana senza mutande si ripete ogni anno, N.d.A.), ad esempio, la polizia è intervenuta per disturbo della quiete pubblica (accusa poi ritirata). Può capitare che contravveniamo al regolamento dei parchi o dei negozi qualche volta, ma non infrangiamo la legge. Purtroppo a volte qualche poliziotto ha tempo da buttare e si preoccupa di cosa facciamo.
E ora una domanda WIRED: Internet sta drammaticamente rimodellando la musica, il cinema, le serie televisiva, il giornalismo e le arti in generale. In quale modo pensi stia rimodellando il teatro? E se non lo sta facendo, come potrebbe, e soprattutto, come dovrebbe?
Il teatro bisogna fruirlo dal vivo, non penso che vedrai mai nessuno scaricare uno spettacolo di Broadway. L’energia e l’eccitazione del teatro o dell’improvvisazione deve essere fruita live perché abbia il massimo effetto. Lo stesso in qualche modo vale per i nostri progetti – di certo è diverso vederli live, ma siamo in grado di registrarli in un modo che li rende fruibili anche per il pubblico online. Penso che la cosa più importante che internet sta facendo per gli attori, gli scrittori e i comici sia abbattere gli ostacoli e le barriere alla partecipazione. Puoi creare e distribuire il tuo lavoro con pochissimi soldi e senza bisogno che sia approvato da qualcun altro.
L’improvvisazione teatrale, alta formazione al Metodi Festival

Workshop del Metodi Festival del 2009, foto di Serena Bertini.
Il Teatro del Sì è lieto di segnalare la terza edizione del Metodi Festival. Quest’anno sarà infatti dedicato all’improvvisazione teatrale. Si tratta di un festival di alta formazione di 10 giorni con workshop, convegni, incontri per il confronto teorico e pratico tra i metodi di recitazione più praticati nel mondo. Si svolgerà a Cecina, in Toscana, dall’1 al 10 ottobre 2010. L’intento è quello di indagare l’ “improvvisazione come fondamento della recitazione stessa: questo sarà uno dei temi di fondo del convegno, con tutte le sue numerose implicazioni: la disponibilità e la flessibilità dell’attore, l’evento scenico unico e irripetibile da ricreare ad ogni istante, la natura profonda di ogni tipo di performance, e così via” come dice la presentazione stessa del festival nella home del sito web. Ecco l’elenco delle tecniche che saranno messe a confronto quest’anno:
- Tecnica Lee Strasberg, docente: David Gideon, New York;
- Tecnica Viola Spolin, docente: Kathy Hendrickson, New York;
- Tecnica Keith Johnstone, docente: Frank Totino, Canada;
- Tecnica Sanford Meisner, docente: William Esper, New York;
- Tecnica Clive Barker, docente: Paolo Asso, Italia.
Si tratta di un grande confronto con tecniche di altissimo valore e che hanno cambiato il modo stesso di lavorare dell’attore a cavallo tra cinema e teatro. L’improvvisazione è quindi sviscerata in ogni aspetto da eccellenti docenti di fama mondiale. Questi dieci giorni daranno un grande contributo per la cultura dell’improvvisazione teatrale in Italia, che sconta ancora una serie di pregiudizi da parte di certo teatro e di certo cinema. Nonostante l’improvvisazione teatrale si conosca infatti in Italia dal 1989 sono tantissimo gli attori italiani che ne ignorano le basi e le grandi potenzialità. Il Teatro del Sì seguirà dal di dentro questo festival con una serie di post ad esso dedicati.
Mezz’ora sola ti vorrei
“un’ ora solati vorrei
per dirti quelloche non sai”
cantava nel 1938 Fedora Mingarelli poi ripresa negli anni 60 da numerosi gruppi come i Camaleonti e da artisti come Giorgia e Tiziano Ferro ai giorni nostri. E noi del Teatro del Sì prendiamo a prestito questa canzone. Ma ci basta meno tempo. A noi basta mezz’ora.Perciò ti diciamo: mezz’ora sola ti vorrei, per dirti quello che non sai. E cosa? Quel che da gennaio a questa parta sta succedendo con il Corso d’improvvisazione teatrale all’Arci di Francavilla Fontana. Perciò giovedì 11 marzo ti aspettiamo alle ore 19 e fino alle 19 e 30 per una mezz’ora di:
- presentazione del Teatro del Sì e delle sue attività;
- spiegarti cos’è l‘improvvisazione teatrale;
- una reciproca conoscenza;
- per parlarci circa le attività teatrali che potremmo fare insieme.
Ti sembra poca mezz’ora per tutto questo? La mezz’ora di tempo che ti chiediamo è per introdurti al magico mondo dell’improvvisazione teatrale e allepossibilità che apre anche con l’aiuto dei primi allievi del corso partito a gennaio all’Arci di Francavilla. Poi ti inviatiamo a restare con noi per l’ora e mezza successiva per una lezione gratuita (se partecipi la prima volta) d’improvvisazione teatrale per conoscere più da vicino il corso che proponiamo, le sue tecniche, il tipo di teatro ludico che proponiamo. Vieni dopodomani alla sede Arci in vico Arco Olimpio (vicino piazza Dante) a Francavilla. Aderisci all’evento su Facebook e sii dei nostri, non lasciarla solo un’adesione online. Ti aspettiamo con tutta la tua fisicità, voglia di capire e stare insieme a persone che vogliono creare il primo gruppo di artisti dell’ascolto e della spontaneità.
mezzora solati vorrei
io che non soscordarti mai..
Sarò più seria
La nostra allieva, Angela Rubino, vestita da clown, nella sua vignetta, promette di essere più seria durante il nostro corso d’improvvisazione teatrale. E dimostra di aver capito una cosa: non c’è nulla di più serio del gioco. Cosa questa che i bambini e i clown sanno molto bene appunto. Grazie Angela.
Vi farò attori nella vita

Alcuni partecipanti al corso d'improvvisazione teatrale a Francavilla Fontana durante uno dei giochi.
Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Seguitemi, vi farò diventare pescatori d’uomini».
Abbiamo scomodato il Vangelo di Marco per dare il senso di quella che è “l’ultima chiamata del Teatro del Sì“. Gesù in quel celebre passo, infatti, chiama i pescatori a pescare uomini anziché pesci. Vuole farli diventare “pescatori d’uomini”. E’ quindi alla ricerca di persone che salveranno altre persone, la più nobile delle missioni perché al servizio degli altri. E che cosa vuole salvare? La vita delle persone.
“Vi farò attori nella vita” è la promessa che il Teatro del Sì fà ai suoi primi iscritti. Ma che vuol dire “attori nella vita”? Vuol dire due cose:
- attori come mestiere, quindi nella vita, perché il corso è rivolto anche a coloro che vogliono fare del teatro il loro lavoro o la loro principale passione extra-lavorativa;
- a tutti coloro che vogliono frequentare il corso per i più svariati motivi e che quindi possono trarre giovamento dall’improvvisazione nella loro vita: e noi ne abbiamo individuati 10.
Ma il concetto di “vita sulla scena” merita un piccolo approfondimento. Perché nel genere di spettacolo che noi proponiamo:
- non c’è spazio per la finzione (come falsità) e quindi invece che recitare preferiamo giocare (nel senso anglosassone e francofono del termine);
- invece che proporre qualcosa di stantìo, di forzato, preferiamo vivere il momento, cogliere l’attimo e approfittare di ogni cosa che accade durante l’improvvisazione;
- siamo del tutto veri grazie al ritorno alla spontaneità;
- guardiamo alla vita nelle sua più varie sfaccettature e quindi da innumerevoli punti di vista;
- possiamo essere anche nella stessa sera gangster o magnacci o presidenti o supereroi o avvocati o baby sitter e tutti i ruoli buoni o cattivi che ci vengono in mente senza alcun rischio
Ora non dirmi che anche tu non vuoi essere “attore o attrice nella vita”
Come fare? Dal 14 gennaio scorso è iniziato a Francavilla Fontana un corso d’improvvisazione teatrale. Le iscrizioni online sarebbero terminate ma se sei determinato/a, volenteroso/a, tenace, appassionato/a dimistracelo e ti accetteremo nel gruppo. Fai la preiscrizione online (non obbligatoria e non vincolante) online lo stesso e vieni a trovarci giovedì 4 Febbraio all’Arci di Francavilla Fontana (Br) in Vico Arco Olimpio (nei pressi di Piazza Dante) alle ore 19:00 (si raccomanda la puntualità). La prima lezione, per te, è gratuita. Chi vuole può anche iscriversi all’evento su Facebook e così potrà invitare anche i propri amici.
Meglio dire di sì
Venerdì 29 gennaio è l’ultima chiamata del Teatro del Sì, per coloro che amano dire di sì. Continuiamo, infatti, fino a venerdì, al massimo, a cercare coloro che attraverso un sì vogliono far nascere delle storie, al di là delle convenzioni, al di là delle regole che ci rendono ciechi e schiavi. Una storia a teatro o in un racconto è infatti sempre la rottura di una routine, un sì a quel che può accadere e che fa iniziare l’avventura. Abbiamo già spiegato perché stiamo cercando chi dice di sì. E abbiamo anche raccontato in proposito il sì di Tarcisio e Simona. Infine abbiamo parlato di quanto è importante imparare a dire di sì.
Venerdì 29 vi è l’ultimo appuntamento con le lezioni gratuite del corso d’improvvisazione teatrale. C’è una grande notizia per chi ci verrà a trovare venerdì alle 19 presso la sede Arci di Francavilla Fontana. La buona notizia è che le facoltà di immaginazione e fantasia si possono imparare, non sono doti innate.
La grande novità dell’improvvisazione teatrale, nata in Canada negli anni ’70 e che ora sta facendo il giro del mondo, è che un approccio ludico, rilassato, spontaneo porta le persone a riscoprire dentro se stesse doti e capacità che mai avrebbero sospettato di avere. Per questo anche in Italia a partire dal 1989 i corsi e i laboratori di improvvisazione teatrale hanno ormai coinvolto qualche migliaio di persone e dilettanti al centro-nord. Ora grazie all’attore canadese Ian Algie è possibile immergersi in questa rivoluzione in corso frequentando il corso presso l’Arci di Francavilla Fontana iniziato lo scorso 14 gennaio. L’iniziativa piace molto ai francavillesi che l’hanno accolta molto bene anche partecipando al corso con un nutrito gruppo arricchito da partecipanti dei comuni limitrofi. Che aspetti? Vienici a trovare. Gradita, ma non obbligatoria, la preiscrizione online.
Qualche improvvisazione alla radio

Francesco Burroni durante una prova di "long form" d'improvvisazione teatrale
Cliccando sul player qui sopra potete ascoltare lo speciale andato in onda a Radio Sera su Quarto Canale Radio mercoledì 20 gennaio. Vi avevamo infatti promesso uno speciale dal titolo “La Quarta Improvvisazione“. Ringraziamo Maria Angelotti e tutto lo staff della radio per questo spazio concesso, così come ringraziamo i radioascoltatori che hanno chiamato e suggerito i temi. Abbiamo giocato un po’ per cominciare a diffondere la cultura dell’improvvisazione teatrale, ma se volete saperne di più e meglio dovrete venire al corso d’improvvisazione all’Arci di Francavilla Fontana. Il prossimo appuntamento è per venerdì 29, anche se di solito il corso si tiene di giovedì.
Venerdì 29 il terzo incontro
Fissato per venerdì 29 il terzo incontro con il corso d’improvvisazione teatrale anziché al giovedì come di solito. L’orario, invece, resta immutato: a partire dalle 19. Ci scusiamo con gli iscritti al corso e con quanti verranno a trovarci per la prima volta per questo spostamento di data. Da Febbraio l’appuntamento resta di giovedì.









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